Pubblicata la prima relazione dell'Unione europea sulla lotta alla corruzione

La relazione della Commissione europea esamina il fenomeno della corruzione in tutti i 28 Stati membri dell'Unione europea: essa interessa tutti gli Stati membri e costa all'economia europea circa 120 miliardi di euro all'anno.

Il 3 febbraio 2014 la Commissione europea ha pubblicato la prima relazione dell'Unione sulla lotta alla corruzione.
 
La relazione illustra la situazione nei vari Stati membri: quali sono le misure anticorruzione esistenti, quali di queste sono efficaci, cosa si potrebbe migliorare e in che modo. Essa si compone di:

  • un capitolo generale che sintetizza i principali risultati, descrive le tendenze in materia di corruzione in tutta l'UE e analizza il modo in cui gli Stati membri affrontano il problema della corruzione negli appalti pubblici;
  • 28 capitoli per paese che fotografano la situazione della corruzione, individuano gli aspetti che meritano maggiore attenzione ed evidenziano le buone pratiche cui potrebbero ispirarsi altri paesi;
  • i risultati di due sondaggi Eurobarometro sulla percezione della corruzione tanto tra i cittadini europei quanto tra le imprese.

Dal documento emerge che la corruzione continua a costituire un problema per l'Europa. È un fenomeno che interessa tutti gli Stati membri e che costa all'economia europea circa 120 miliardi di euro all'anno. Malgrado le molte misure prese negli ultimi anni dagli Stati membri, occorre fare di più a livello di prevenzione e repressione.
 
Per quanto riguarda l'Italia, nonostante i notevoli passi avanti compiuti con l'adozione della legge anticorruzione nel novembre 2012, la corruzione rimane un fenomeno preoccupante. La Commissione europea suggerisce di potenziare il regime di integrità per le cariche pubbliche elettive introducendo codici etici e strumenti di rendicontazione del loro operato. L’Italia dovrebbe anche consolidare lo strumentario giuridico e istituzionale sul finanziamento ai partiti e risolvere con la massima urgenza le carenze del regime di prescrizione. La Commissione consiglia anche di estendere i poteri e di sviluppare la capacità dell’autorità nazionale anticorruzione in modo che possa reggere saldamente le redini del coordinamento, garantire maggiore trasparenza degli appalti pubblici e adoperarsi ulteriormente per colmare le lacune della lotta anticorruzione nel settore privato. Il conflitto di interesse, la trasparenza della situazione patrimoniale dei pubblici ufficiali e i dispostivi di controllo

La relazione della Commissione rende noti anche i risultati di due sondaggi d’opinione (Eurobarometro). Per più dei tre quarti dei cittadini europei, e ben il 97% degli italiani, la corruzione è un fenomeno nazionale dilagante. Quasi 2 cittadini europei su 3 e l’88% dei cittadini italiani ritiene che la corruzione e le raccomandazioni siano spesso il modo più facile per accedere a una serie di servizi pubblici.
 
Fonte: Commissione europea - Comunicato stampa